Legge dei piccoli numeri
L'abitudine a trattare un campione piccolo come se fosse stabile quanto uno grande.
Kahneman e Tversky chiamarono così la tendenza a estendere ai campioni piccoli l’intuizione che vale per quelli grandi: che la media osservata somigli a quella vera. La media, in effetti, non cambia — cambia la varianza, e cambia in modo che quasi nessuno stima correttamente a mente.
Per una proporzione, l’errore standard è
cioè scende come : per dimezzare l’incertezza serve un campione quattro volte più grande. Il corollario è che i valori estremi — i migliori e i peggiori — vengono quasi sempre dai gruppi piccoli, non perché lì si faccia qualcosa di speciale, ma perché lì il rumore è più largo.
Nel marketing si presenta ogni volta che si ordina una tabella per tasso di conversione. Il canale in cima alla classifica è tipicamente il canale con meno utenti, e il mese dopo scenderà per Regressione verso la media — un movimento che non richiede nessuna spiegazione causale, e che ne riceve sempre una.
La difesa non è statistica avanzata: è mostrare la numerosità accanto a ogni percentuale e fissare in anticipo una soglia minima di volume per entrare in classifica.
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L'ospedale piccolo e la vostra campagna di ieri
Un esperimento del 1974 spiega perché il vostro miglior canale del mese scorso è probabilmente il vostro canale più piccolo. E perché lo scoprirete di nuovo il mese prossimo.